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L’acida Claudette e le ostriche italiane

Mare e Birra. Abbinamento audace o concordanza perfetta?

La domanda ce la siamo già posta e la prima risposta è stata già data, ma questo abbinamento così “stravagante” per la Puglia del vino continua a sorprendere grazie ad altri eventi che hanno visto contrapporsi il crudo e la bevanda più antica del mondo.

Ed ecco così che lo scorso mese è stata presentata ufficialmente la Claudette, la birra “acida” del Birrificio Svevo, che ha voluto far fare l’ingresso in società alla sua nuova creazione presso Infermento di Polignano a Mare, con un abbinamento a base di mare.

La Claudette nasce da una fermentazione spontanea provocata per sbaglio (come afferma direttamente il birraio Vito Lisco) e successivamente studiata dal birraio  che ha voluto riprodurre la prima creazione elaborando una vera e propria ricetta di una birra acida pugliese. La Claudette viene creata, così, da una base di Germana (70%) con un’invecchiamento di 18 mesi in fusto e 3 mesi in legno, a cui viene aggiunto un 30% di birra giovane di frumento. L’unione delle due porta alla nascita di una birra assai originale e interessante, di un grado alcolico di 5,5%.

La Claudette, di colore dorato tendente all’ocra, al naso presenta ricchi sentori terrosi, di cuoio, con un lungo finale di miele. Nel bicchiere ha un persistente e fine perlage che resta intenso e gradevole anche in bocca. Di corpo medio, ha una buona sapidità ed un’acidità contenuta, molto armonica grazie ai sentori di legno della birra barriquata ben corretti dall’aggiunta giovane.

L’abbinamento proposto l’equipaggio di Infermento la vede sposarsi con un piccolo menù a base di mare con del carpaccio di salmone fresco marinato, ostriche italiane, cavatelli di frutti di mare con ceci, sulla tavola anche taralli di grano arso e taralli ai semi di papavero. Delle tre portate l’abbinamento con le ostriche risulta perfetto: armoniosi ed equilibrati i sentori ed i sapori che s’incrociano e si fondono, in un vero capolavoro del gusto.

Chiusura con un flute di frutta abbinato con un esperimento che ben promette: una Barbarossa invecchiata due anni (dicembre 2007) che seguirà il destino della Claudette per la creazione di una birra acida scura.



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